SIATE LUCE A VOI STESSI E IL MONDO

Opera omnia: novembre 2019

© Studio Ishvara

studioishvara@hotmail.com

BoD – Books on Demand GmbH, Norderstedt

ISBN: 9783749463954

Sommario

*Assoluto, Dio, il Sé ed Eternità*

Come si manifesta l’Assoluto, Dio, il Sé oppure chiamiamola Eternità?

*Ishvara*: L’Assoluto si manifesta attraverso i limiti della creazione che è impermanente.

Dunque l’Assoluto è reale mentre l’illusione è l’impermanenza della manifestazione dell’Assoluto?

*Ishvara*: Questo dalla prospettiva della mente che è duale, dalla prospettiva dell’Assoluto invece non c’è separazione tra realtà e illusione.

Ma il mondo è reale o illusorio?

*Ishvara*: È reale fintanto che lo percepite. Il Sé, che precede la mente, è l’unica realtà. Nel Sé tutto può essere manifestato.

Se la natura dell’io è la somma di esperienze passate che diventano memorie e pensieri, allora l’io da dove nasce?

*Ishvara*: Dall’Assoluto. Tutto nasce e muore in esso.

Ogni essere umano cerca la felicità, dove cercarla?

*Ishvara*: Rendetevi conto che ciò che cercate è ciò che non potete dimenticare, se non nell’ignoranza di questa esistenza.

Perché nasciamo nella dimenticanza?

*Ishvara*: La dimenticanza è della mente e non del Sé.

Che cos’è la felicità?

*Ishvara*: Essere felici è sentire di amare la vita. Potete essere felici senza dover essere soddisfatti dai sensi. La soddisfazione sensoriale non è felicità ma è semplice e temporaneo appagamento. Immaginatevi di essere fatti di sale e poi immergetevi nell’oceano e ciò che rimane è la felicità eterna. Non potete essere altro che voi stessi, quindi, abbandonatevi alla vita con gioia. Abbandonatevi alla bellezza della vita. Amate la vita nella sua totalità. Vivete sempre come se fosse l’ultimo giorno, perché così potrebbe essere. Portate sempre la gioia di vivere nel vostro cuore. Una volta certi di essere l’Assoluto, tutto diventa gioia di vivere.

Se non ci fosse la creazione, che cosa ci sarebbe?

*Ishvara*: Ciò che c’è quando vi trovate nel sonno profondo, nel sonno senza sogni, ovvero, l’illimitata Coscienza universale e impersonale.

Per illimitata Coscienza universale e impersonale intendi dire l’Assoluto, Dio, il Sé, l’Eternità, ecc.?

*Ishvara*: Sì.

Come possiamo conoscere Dio?

*Ishvara*: Conoscete voi stessi e conoscerete Dio.

Perché ci sentiamo separati da Dio?

*Ishvara*: La separazione vi allontana da voi stessi e dagli altri, ma non da Dio.

Se noi ci sentiamo separati, non ci sentiamo anche separati da Dio?

*Ishvara*: In verità non siete mai separati da Dio.

È la nostra mente quindi che ci fa credere di essere separati da Dio, quando invece non possiamo mai esserlo?

*Ishvara*: Sì, da qui la necessità di liberarsi dai pensieri.

Come possiamo liberarci definitivamente dai pensieri?

*Ishvara*: L’ultima chiave è liberarsi dall’idea di doversi liberare di qualche cosa.

Non dobbiamo più porci domande?

*Ishvara*: Domande e risposte nascono e muoiono nella vostra mente, voi semplicemente testimoniate, osservate questo flusso, ognuno a proprio modo, in base al proprio Karma, la legge di causa ed effetto.

Che rapporto ci consigli quindi di avere con Dio?

*Ishvara*: Vedetevi sempre come degli strumenti di Dio.

Qual è la miglior strada per arrivare a Dio?

*Ishvara*: Tutte le strade portano a Dio.

Che cosa ci puoi dire al riguardo della presente affermazione: “la via (strada) è la meta”?

*Ishvara*: Se avete realizzato questo, allora non ci saranno altre domande per voi.

La via è stata prestabilita dal piano divino?

*Ishvara*: Sì.

Il piano divino è statico o flessibile?

*Ishvara*: Se gli date un valore assoluto, allora è statico, altrimenti sarà flessibile.

Qualsiasi decisione presa nel momento presente, può condizionare il decorso del piano divino?

*Ishvara*: Sì, anche se tutto è già scritto nel piano divino.

Non potrebbe essere opportuno conoscere alcune conseguenze decisionali scritte nel piano divino per evitare certi eventi distruttivi?

*Ishvara*: Solo se ciò rientrerà nel piano divino.

Consigli d’inchinarci, inginocchiarci davanti alle divinità?

*Ishvara*: Non è necessario, ciò che è veramente importante è che esprimiate la vostra devozione anche attraverso il rispetto di tutto ciò che esiste fuori dai luoghi di culto.

Come possiamo vivere al meglio il messaggio d’amore divino?

*Ishvara*: Amandovi l’un l’altro, questa è la vera spiritualità.

È vero che il pensiero “io” è il primo pensiero quando ci svegliamo?

*Ishvara*: Dal momento in cui sapete di esistere, siete nella Coscienza individuale.

Qual è il substrato nel quale tutta la creazione esiste?

*Ishvara*: Il Sé, l’Assoluto, Dio.

Che relazione c’è tra la memoria e i pensieri?

*Ishvara*: I pensieri attingono dalla memoria del passato che, modificandosi nel presente, si proietta nel futuro.

Al riguardo delle varie teorie su chi siamo/non siamo, osservatore/osservato, dualità/non dualità, azione/non azione, ecc., qual è quella più in sintonia con il tuo insegnamento?

*Ishvara*: È tutta una questione di prospettiva, dalla quale osservate gli eventi.

Allora la differenza la fa chi osserva?

*Ishvara*: Sì, l’osservatore.

L’osservatore in base al proprio vissuto?

*Ishvara*: Esatto, i condizionamenti determinano le vostre prospettive nell’osservazione.

Perché è più facile abbandonarsi ad un idolo, un mito, un Maestro spirituale, una divinità, e così difficile abbandonarsi a noi stessi?

*Ishvara*: La mancanza di autostima vi porta a cercare un’autorità fuori di voi.

Come avere più autostima?

*Ishvara*: Amando sempre più ciò che è dentro e fuori di voi.

Intendi amare tutta la vita così com’è?

*Ishvara*: Sì.

Assoluto e vita sono, in un certo senso, sinonimi?

*Ishvara*: Il primo è l’essenza, la seconda è la sua manifestazione.

Potresti darci un’altra definizione dell’Assoluto?

*Ishvara*: Siete voi, come manifestazione ed essenza nello stesso istante.

Perché c’è così tanta difficoltà nell’avere fede, nell’avere una totale accettazione e abbandono in Dio oppure in noi stessi?

*Ishvara*: La mente è fatta così, piena di dubbi e incertezze, ma voi siete oltre la mente, voi precedete la mente, altrimenti non potreste essere consapevoli di ciò che accade in essa; poiché siete coscienti di pensare, allora voi dovete, per forza di cose, venire prima dei vostri pensieri.

La fede è quindi una questione della mente?

*Ishvara*: Voi siete l’illimitata Coscienza universale e impersonale nella quale sta accadendo questo preciso istante e, proprio questa istantanea, immediata e profonda percezione intuitiva, vi libera dalla mente stessa e dai pensieri in essa contenuti, lasciando spazio alla pace e all’armonia dell’amore, che è totale abbandono alla volontà divina, che si manifesta nell’accettarvi completamente così come siete, nel qui e ora.

Che cos’è l’Anima?

*Ishvara*: Ciò che ti fa dire che esisti.

L’Anima si manifesta in questo preciso istante, nell’Eterno qui e ora, e tu ci rendi consapevoli di essere i testimoni di ciò che l’Anima sta vivendo?

*Ishvara*: Come una falena che, attratta dalla luce, vola verso il lampione incandescente e morirà, anche voi sarete bruciati, o meglio, il vostro falso io si dissolverà, il velo di Maya cadrà e ciò che rimarrà, che è sempre stato e sempre sarà, è il Sé, ciò che è al di là del tempo e dello spazio, Dio, la Luce, il Nulla, il Silenzio, l’Assoluto, il Tutto, l’Amore…

Tutto ha origine dall’Assoluto. Ma qual è l’origine dell’Assoluto?

*Ishvara*: L’Assoluto è autogenerante, tutto nasce e muore in Esso.

L’Assoluto è oltre il Multiverso?

*Ishvara*: Il Multiverso, come manifestazione o creazione, nasce e muore nell’Assoluto.

Che cos’è l’Eternità?

*Ishvara*: È ciò grazie al quale voi potete sapere di esistere nel qui e ora, e che è sempre presente, anche quando voi non sapete più di esserci, di esistere, questa è l’Eternità.

Come possiamo trovare l’Eternità?

*Ishvara*: Sapendo che l’Eternità è, per sua stessa natura, sempre presente, questa realizzazione vi porterà all’abbandono totale nelle mani di Dio, dell’Eternità, dell’Assoluto.

L’Eternità è tutto ciò che non è impermanenza?

*Ishvara*: L’Eternità è al di là dell’impermanenza e della permanenza.

Altrimenti saremmo ancora nella dualità?

*Ishvara*: Sì, la dualità andrebbe trascesa con la meditazione.

Come si potrebbe rappresentare simbolicamente l’Eternità così che diventi l’oggetto delle nostre meditazioni?

*Ishvara*: Meditate prima sulla forma, qualsiasi essa sia, e successivamente sulla non forma, e il silenzio interiore sarà il vostro Maestro.

Esiste evoluzione per il Multiverso?

*Ishvara*: Per il Multiverso come Assoluto non esiste evoluzione, il Multiverso come Manifestazione invece è soggetto a infiniti eventi che accadono in un principio evolutivo temporale. Esiste solo ciò che è, nel qui e ora.

Perché viviamo nella falsa identificazione con il nostro corpo e la nostra mente, ignari di essere l’Assoluto?

*Ishvara*: Incarnandovi, ovvero, nascendo, avete perso la dimensione eterna e, per ritrovarla, vi mettete a praticare le diverse discipline spirituali che, se da un lato sono utili, d’altro canto, con il tempo, diventano una vera e propria gabbia, ed ecco che, a questo punto, siete pronti a fare il passo successivo, il primo ed ultimo passo, ovvero, realizzate che siete già ciò che cercate e che ve n’eravate solo dimenticati.

Dovremmo riscoprire ciò che eravamo prima di essere stati concepiti in questa vita o in qualche altra vita precedente?

*Ishvara*: Riscoprite ciò che eravate prima della vostra prima nascita e scoprirete di essere sempre stati l’Eternità che è al di là dell’impermanenza e della permanenza.

Dovremmo ricercare il silenzio?

*Ishvara*: Ricordatevi sempre che una mente silenziosa non è necessariamente priva di pensieri. Il silenzio precede i pensieri e il saggio ne è consapevole.

Ci puoi spiegare meglio che cosa intendi per pura Coscienza?

*Ishvara*: Lo stato supremo dove non ci sono forme, né tempo né spazio.

Qual è la differenza tra il Sé e la Coscienza?

*Ishvara*: Sé e Coscienza non sono separati. Quando la Coscienza individuale non è presente, voi non ci siete più come vi percepite ora, ma continuate ad esserci come il Sé. Voi siete la Coscienza universale che governa tutto. La Coscienza individuale salta da una dimensione all’altra, ad esempio, dall’attuale stato di veglia allo stato onirico, fino allo stato di sonno senza sogni, ma ciò che precede tutti gli stati di coscienza è il Sé, l’Assoluto, la sorgente del vostro Essere.

I piani di coscienza potrebbero essere simili ai nostri diversi stati d’animo?

*Ishvara*: Gli stati d’animo sono emozioni.

Allora i diversi piani di coscienza a cosa sono collegati?

*Ishvara*: Sono collegati agli innumerevoli mondi paralleli dell’Universo o del Multiverso.

Che connessione c’è tra stato di Coscienza e livello evolutivo?

*Ishvara*: Ogni corpo-mente ha un livello evolutivo diverso.

I vari livelli di Coscienza dipendono dai giudizi di valore?

*Ishvara*: È solo una questione legata alle esperienze che un’Anima ha fatto nelle vite precedenti.

Il livello evolutivo dipende dal numero di vite precedenti?

*Ishvara*: No.

Da cosa dipende?

*Ishvara*: Dalla capacità di elaborare e superare le esperienze fatte.

Come si sviluppa questa capacità?

*Ishvara*: Attraverso il cammino spirituale.

Perché esistono i piani di coscienza?

*Ishvara*: Per farvi capire che sognate diverse realtà.

Che cosa intendi?

*Ishvara*: Ci sono diversi modi di interpretare la realtà.

Per quale motivo dobbiamo capire questo?

*Ishvara*: Perché l’intelligenza è capace di vedere oltre la propria visione.

Ci sono dei piani di coscienza dove ci sono solo dei robot?

*Ishvara*: Sì.

Perché esistono anche questi piani?

*Ishvara*: La stessa domanda potrebbe riguardare voi.

I robot possono avere un’autocoscienza?

*Ishvara*: No.

Ci sono dei pianeti, dove vivono solo dei robot?

*Ishvara*: Sì.

Questi robot sono in contatto con noi esseri umani?

*Ishvara*: Non direttamente.

In che relazione sono con noi?

*Ishvara*: Ogni cosa è connessa nell’universo.

Questi robot ci manipolano?

*Ishvara*: No.

Qual è la differenza tra i piani di coscienza, i pianeti e i mondi paralleli?

*Ishvara*: Sono modi diversi di descrivere la stessa cosa.

Il karma esiste in tutti i piani di coscienza?

*Ishvara*: Sì, salvo nell’Assoluto.

Finché non abbiamo raggiunto l’Assoluto, siamo soggetti al karma?

*Ishvara*: Sì, ogni forma di Manifestazione è soggetta alla legge karmica.

Potremmo sperimentare tutti i piani di coscienza sulla Terra?

*Ishvara*: Potenzialmente sì, salvo l’Assoluto.

E perché non possiamo sperimentare l’Assoluto sulla Terra?

*Ishvara*: Poiché la Coscienza individuale non può sperimentare l’Assoluto, che è l’illimitata Coscienza universale e impersonale, quindi, quando voi non ci siete come Coscienza individuale, l’Assoluto è.

Giacché siamo consapevoli di essere in un sogno, ci siamo liberati dal velo di Maya?

*Ishvara*: Sì, ogni sogno è uno stato di Coscienza.

Essendo noi in un sogno, dobbiamo risvegliarci?

*Ishvara*: No, vanno trascesi entrambi, sia il sogno sia il risveglio; alla sorgente, da dove provenite, non ci sono né sogno né risveglio.

Il risveglio è l’Assoluto?

*Ishvara*: Sì, nella Manifestazione.

Il sogno è l’Assoluto?

*Ishvara*: Sì, Tutto è la Manifestazione dell’Assoluto.

Che cos’è la Coscienza cosmica?

*Ishvara*: Dio.

Chi è Dio?

*Ishvara*: È un mistero che non potrete mai capire, perché è ciò che siete nell’Essenza.

Ma se siamo Dio nell’Essenza, perché non possiamo capirlo?

*Ishvara*: Perché il pensiero, che utilizzate per capire, è limitato e quindi non potrà mai cogliere l’Essenza che è l’illimitata Coscienza universale e impersonale.

Perché dobbiamo fare l’esperienza di non capire Dio?

*Ishvara*: Perché ora vi trovate e identificate in un corpo-mente.

Perché dobbiamo fare l’esperienza di essere in un corpo se siamo Dio?

*Ishvara*: Perché voi, come Dio, volete sperimentare voi stessi in un corpo.

E perché vorremmo sperimentare noi stessi in un corpo?

*Ishvara*: Perché volete sperimentare i limiti di un corpo e di una mente.

Ma perché mai dovremmo voler sperimentare i limiti di un corpo-mente se, sapendo di essere l’Assoluto, Dio nell’Essenza, sappiamo già di essere in Tutto e in Tutti?

*Ishvara*: Per Lui, ovvero per Voi come per Me, tutto ciò che accade è solo un Gioco cosmico, Lila, Impermanenza, Vacuità, Vuoto, Silenzio, il Nulla, il Tutto, Amore.

Che bisogno abbiamo di giocare?

*Ishvara*: Non è un bisogno.

Che gioco è?

*Ishvara*: Il gioco dell’impermanenza.

Perché continui a girarci in giro e a dire sempre le stesse cose?

*Ishvara*: Perché possiate finalmente smettere di fare sempre le stesse domande.

Se il pensiero non ci permette di capire Dio, allora con cosa possiamo “sentirLo” o “contattarLo”?

*Ishvara*: Nel silenzio.

Che cosa accade quando ci troviamo nel sonno senza sogni e siamo coscienti di trovarci in quello stato?

*Ishvara*: C’è ancora un po’ di Coscienza individuale che permette l’esperienza.

E che cosa ci puoi dire dell’osservatore silenzioso?

*Ishvara*: L’osservatore silenzioso è inteso come uno stato di testimonianza, che precede il pensiero, di ciò che accade al corpo e alla mente. L’Eternità che siete, attraverso la Coscienza individuale, permette allo stato di testimonianza od osservazione di entrare in essere e sperimentare con il corpo, la mente e i sensi, tutto ciò che accade dentro e fuori di voi. L’Eternità che siete, non è mai addormentata, mai nata né mai morta.

Che cosa ci puoi dire del silenzio della mente?

*Ishvara*: Il silenzio della mente è il riflesso del silenzio dell’Eternità (pura Consapevolezza, illimitata Coscienza universale e impersonale, l’Assoluto, Dio).

Se, durante una meditazione, ci troviamo nella nebbia, che cosa potrebbe voler dire?

*Ishvara*: Oltrepassando la nebbia della mente, lì si trova l’Assoluto. La nebbia rappresenta la mente con il suo contenuto.

Come avere un pensiero puro che non sia condizionato da quello precedente?

*Ishvara*: Andate al di là della mente e del silenzio stesso della mente.

Come?

*Ishvara*: Lasciate che l’attenzione vada sul silenzio che precede i pensieri, in caso di difficoltà, ripetete il Mantra, e vedrete che la mente diverrà sempre più silenziosa, e il silenzio della mente trascenderà sé stesso, riassorbendosi nello stato di pura consapevolezza senza spazio né tempo.

Ma come possiamo arrivare a questo stato?

*Ishvara*: Osservate voi stessi, siate consapevoli del silenzio che c’è tra un pensiero e l’altro. Ciò che testimonia, che osserva questo silenzio, è oltre il silenzio della mente. Perché il silenzio della mente